Sono arrivata ad un punto in cui il mio unico pensiero è quello di dimagrire.
Quando mi sveglio penso a cosa mangiare, o non, per cercare di assumere meno calorie possibili e alle ore di allenamento che serviranno per bruciarle.
Quando sento persone dire “se siete grassi non dovete mangiare, è semplice”, io, pur sapendo che è una stronzata, non mangerò per davvero.
Quando esco con le mie amiche fingo di essere spensierata e felice, mentre in realtà all'interno penso solamente a quanto sono inferiore rispetto a loro.
Quando penso a me stessa mi vedo solamente come un brutto involucro all'interno del quale c'è il nulla più assoluto ed oscuro, se non il reverbero di quella vocina che continua a dire “devi dimagrire se vuoi essere felice”.
Quando mangio qualcosa di troppo ho la nausea per giorni, come se fossi arrabbiata con me stessa.
Quando devo uscire entro in crisi dato che probabilmente dovrò mangiare/bere come la gente normale e di fronte ad occhi indiscreti.
Quando vedo dei vestiti che mi piacciono non posso comprarli dato che sarebbe uno spreco di soldi, mi starebbero bene solamente se fossi magra ed ancora non lo sono.
Quando mi alleno sono soddisfatta solo se sento dolore, fino ad arrivare alle lacrime.
Quando mi piace un ragazzo vorrei farmi notare solamente al momento in cui raggiungerò il fisico che voglio, in modo tale da non essere rifiutata.
Quando penso alla mia adolescenza vedo solamente un mucchio di opportunità e anni sprecati per via di quelle insicurezze che mi hanno fatto chiudere in me stessa.
Quando penso a quello che mi sta succedendo, una parte di me sa che non è normale mentre l'altra, quella che ha la meglio su tutto, mi urla nella testa che tutto si sistemerà solo quando avrò perso quei maledetti chili.
Sono arrivata ad un punto in cui non ho più il controllo della mia testa.
Ed è così strano pensare che nel 2018 io sia ancora questa persona.
Mi sveglierò da questo incubo prima o poi?

